Una collana interdisciplinare dedicata alla transizione ecologica e alle sfide globali

Il Centro di ricerca in “Transizione ecologica, sostenibilità e sfide globali” dell’Università degli Studi di Teramo promuove una collana di volumi scientifici, pubblicata da Lefebvre Giuffrè.

La collana è interamente dedicata ai temi della tutela dell’ambiente, dei cambiamenti climatici, dell’agricoltura sostenibile, della globalizzazione, delle energie rinnovabili e della salvaguardia dei diritti fondamentali, affrontati secondo un approccio multidisciplinare.

Le proposte di pubblicazione possono essere inviate a transizione.ecologica@unite.it

Copertina del volume: L'ambiente come limite alla libertà di iniziativa economica

Volume 1

L’ambiente come limite alla libertà di iniziativa economica

Omar Makimov Pallotta

Lefebvre Giuffrè, 2024 — ISBN 9788828868392

Abstract

Il volume si propone di indagare natura giuridica, significato e portata dell’ambiente quale limite alla libertà d’iniziativa economica riconosciuta dal primo comma dell’art. 41 Cost., in particolare alla luce della l. cost. n. 1 del 2022, con la quale si sono apportate integrazioni rilevanti proprio alle disposizioni-cardine della Costituzione economica italiana, inserendo espressamente il limite-ambiente nel secondo e nel terzo comma dell’articolo citato (e il limite-salute nel solo capoverso dello stesso). In tal guisa, il Legislatore costituzionale ha inteso preservare le condizioni materiali di effettività del sistema dei diritti, posto al centro della Costituzione.

Sebbene l’intervento integrativo esprima indubbiamente un favor per la transizione ecologica, che potrà essere adeguatamente valorizzato in sede di bilanciamento, esso non pare idoneo né a collocare l’ambiente in una posizione gerarchicamente sovraordinata agli altri interessi esplicitati nella disposizione, né a determinare una funzionalizzazione della libertà in questione. La ricerca, condotta attraverso gli strumenti classici del metodo giuridico, non trascura l’influenza esercitata dal processo di integrazione europea e si avvale, là dove utile, della comparazione, intesa in particolare quale confronto con la scienza giuridica straniera.

Copertina del volume: Transizione ecologica e mobilità sostenibile

Volume 2

Transizione ecologica e mobilità sostenibile

a cura di Enzo Di Salvatore

Atti del convegno, Lanciano, 16-17 maggio 2024 — Lefebvre Giuffrè, 2025 — ISBN 9788828876403

Disponibile in open access

Abstract

Pur nella difficoltà di darne una precisazione concettuale chiara, la transizione ecologica può essere definita, ad un tempo, come un processo (o parte di un processo più generale) volto al conseguimento di un obiettivo finale — la realizzazione di un modello sociale ed economico più equo, ispirato ai principi della giustizia sociale — e come un fine in sé, sul presupposto che entro i contenuti del nuovo modello da realizzare il fattore ecologico e finanche la stessa transizione come processo rivestiranno un ruolo centrale.

Gli scritti raccolti nel presente volume trattano sì del problema della transizione ecologica, ma lo fanno dall’angolo visuale della mobilità sostenibile, nella diffusa convinzione che la realizzazione della transizione come processo e come fine non possa darsi senza che la politica intervenga sul settore dei trasporti.

Copertina del volume: L'Europa in transizione

Volume 3

L’Europa in transizione. Gli Stati membri, le sfide della globalizzazione e la crisi dell’ordine internazionale

a cura di Enzo Di Salvatore

Atti del convegno, Teramo, 11-12 marzo 2025 — Lefebvre Giuffrè, 2025 — ISBN 9788828881742

Disponibile in open access

Abstract

Gli scritti raccolti nel presente volume, frutto degli interventi tenuti in occasione del convegno “L’Europa in transizione” organizzato presso l’Università degli Studi di Teramo nei giorni 11 e 12 marzo 2025, affrontano le questioni che oggi investono il processo di integrazione europea e l’Unione, tutte riconducibili a una questione di fondo: quella della mancata unificazione politica dell’Europa. Il limite del funzionalismo e del metodo comunitario emerge come punto centrale: l’Europa nata per assicurare pace e prosperità si ritrova invece con la guerra alle sue porte e in una profonda crisi dei propri ideali fondativi.

Tuttavia, il percorso di integrazione non può dirsi concluso e deve proseguire, pur tra profonde riforme. L’Europa rappresenta un modello prezioso di cooperazione tra popoli diversi e di costruzione di pace. Oggi l’Unione sembra rinnegare i principi di uguaglianza e solidarietà su cui si fonda, ma la sua democratizzazione continua a rappresentare un interesse comune. È su questo terreno che la cultura giuridica e politica è chiamata a rinnovare il proprio impegno, affinché l’Europa ritrovi la sua vocazione originaria.